In breve
- L'email marketing è scrivere a chi ti ha dato il permesso, per informare e vendere.
- Serve il consenso: niente liste comprate, sempre il link per disiscriversi.
- Le email automatiche (benvenuto, promemoria) si scrivono una volta e lavorano per mesi.
- Dopo ogni invio guarda clic e risultati, non solo le aperture.
01
Cos'è l'email marketing
L'email marketing è l'uso delle email per restare in contatto con le persone che ti hanno dato il permesso di scriverle: clienti, ex clienti, persone che si sono iscritte dal tuo sito o in negozio.
Non è solo la newsletter. Comprende anche le email che partono da sole in un momento preciso, come il benvenuto dopo l'iscrizione o il promemoria il giorno prima di un appuntamento, e le promozioni mandate a gruppi specifici.
Perché conviene
02
Le email che ogni attività dovrebbe avere
Non servono tutte subito. Parti dalle prime tre e aggiungi le altre con calma.
| Quando parte | A cosa serve | |
|---|---|---|
| Benvenuto | Subito dopo l'iscrizione | Presentarti e dire cosa riceverà |
| Promemoria | Il giorno prima di un appuntamento | Ridurre le assenze |
| Dopo l'acquisto | Qualche giorno dopo | Chiedere com'è andata e una recensione |
| Newsletter | Ogni 2–4 settimane | Restare nella testa dei clienti |
| Promozione | In occasioni precise | Vendere un prodotto o servizio |
| Recupero preventivo | Se il preventivo resta senza risposta | Riprendere la trattativa |
| Compleanno | Alla data del cliente | Un gesto personale |
| Riattivazione | Dopo mesi senza acquisti | Far tornare i clienti |
03
Come costruire la lista (e restare in regola)
La lista è la base di tutto. Una lista piccola di persone interessate vale molto più di una lista enorme di sconosciuti.
- Modulo sul sito. Nome, email e una casella del consenso non già spuntata.
- Un motivo per iscriversi. Una guida, una checklist, uno sconto sul primo acquisto.
- In negozio o in studio. Un modulo su tablet o un QR code alla cassa.
- Fiere ed eventi. Raccogli i contatti con il consenso scritto.
Mai comprare liste
04
Le email automatiche
Una newsletter va scritta ogni volta. Un'email automatica si scrive una volta e parte da sola quando succede qualcosa: una persona si iscrive, prenota, compra o non apre un messaggio.
Il classico esempio è la sequenza di benvenuto: subito un'email di presentazione, due giorni dopo un consiglio utile, poi un invito a prenotare o un'offerta. Se qualcuno non apre, gli puoi mandare un promemoria su un altro canale.
05
Come scrivere un'email che viene letta
Quasi tutti leggono la posta dal telefono, dove si vedono solo il mittente e le prime parole dell'oggetto. Lì si decide, in un secondo, se aprire o no.
Oggetto debole
Oggetto più forte
Un trucco utile è il test A/B: mandi due oggetti diversi a una piccola parte della lista e poi invii a tutti gli altri quello che ha funzionato meglio.
Dati di esempio
- Un'email, un obiettivo. Un solo invito chiaro: prenota, leggi, rispondi.
- Frasi brevi. Paragrafi di due o tre righe, leggibili sul telefono.
- Tono da persona. Scrivi come parleresti a un cliente al bancone.
- Pulsante grande. Facile da toccare con il pollice.
06
Come iniziare in 6 passaggi
- 1
Decidi l'obiettivo
Più appuntamenti, più vendite, clienti che tornano?
- 2
Raccogli i contatti con il consenso
Modulo sul sito e in negozio.
- 3
Configura il dominio
Imposta SPF, DKIM e DMARC e invia da un indirizzo con il tuo dominio, non da Gmail.
- 4
Prepara il benvenuto
Tre email nei primi dieci giorni.
- 5
Dividi la lista in gruppi
Clienti e non clienti, per interesse, per zona.
- 6
Misura e migliora
Cambia una cosa alla volta: oggetto, orario, invito.
07
I numeri da guardare
| Numero | Cosa ti dice | Come si calcola |
|---|---|---|
| Consegna | Quante email sono arrivate | Consegnate ÷ inviate × 100 |
| Apertura | Se mittente e oggetto funzionano | Aperture uniche ÷ consegnate × 100 |
| Clic | Se il contenuto interessa | Clic unici ÷ consegnate × 100 |
| Disiscrizioni | Se scrivi troppo o male | Disiscritti ÷ consegnate × 100 |
| Conversioni | Quante vendite o prenotazioni | Azioni completate ÷ clic × 100 |
Le aperture sono indicative
08
Gli errori da evitare
- Solo promozioni. Se ogni email chiede di comprare, le persone smettono di aprirle.
- Lo stesso messaggio a tutti. Un cliente storico e un iscritto di ieri hanno bisogno di messaggi diversi.
- Ignorare il telefono. Testi lunghi e immagini pesanti rendono l'email illeggibile.
- Inviare da un indirizzo personale. Gmail e Outlook personali non sono fatti per scrivere a centinaia di persone.
- Non collegare le email alle vendite. Sapere che un'email è stata aperta serve poco se non sai cosa ha portato.