Funnel di vendita: cos'è e come costruirne uno che funziona

Cosa vuol dire funnel, quali sono le fasi, come leggere i numeri per capire dove perdi clienti e cosa sistemare per primo. Con esempi concreti, senza gergo.

9 min di letturaAggiornata ottobre 2026Redazione Squadd

In breve

  • Il funnel è il percorso dal primo contatto all'acquisto: a ogni fase qualcuno si ferma.
  • Le fasi base sono tre: ti scoprono, ti valutano, comprano. Poi c'è il dopo vendita.
  • Contare le persone a ogni fase mostra il punto esatto in cui perdi clienti.
  • Spesso conviene sistemare un passaggio debole invece di comprare più pubblicità.

01

Cos'è un funnel di vendita

Funnel in inglese significa imbuto. L'immagine è semplice: in alto entrano tante persone che ti hanno appena scoperto, in basso esce un numero molto più piccolo di clienti. In mezzo ci sono i passaggi in cui qualcuno si interessa, ti contatta, chiede un preventivo o lascia perdere.

Non è una tecnica di marketing da agenzia: ogni azienda ha già un funnel, anche se non l'ha mai disegnato. La differenza è tra chi lo conosce, e quindi sa dove intervenire, e chi lo subisce.

Funnel del mese1000 visitatori
Visitatori1000
Contatti120
Appuntamenti40
Preventivi22
Clienti9
Un esempio di funnel mensile: da 1.000 visitatori a 9 clienti, fase dopo fase.

02

Le fasi, una per una

  1. 1

    Consapevolezza

    La persona scopre che esisti: una ricerca su Google, un post, un consiglio di un amico, la vetrina. Qui l'obiettivo è farsi notare dalle persone giuste, non da tutti.

  2. 2

    Interesse

    Visita il sito, guarda le recensioni, segue la pagina social. Sta capendo se fai al caso suo.

  3. 3

    Contatto

    Compila un modulo, scrive su WhatsApp, chiama. Da questo momento è un lead: hai un nome e un recapito.

  4. 4

    Decisione

    Appuntamento, preventivo, trattativa. È la fase in cui conta di più la velocità di risposta e il follow up.

  5. 5

    Dopo l'acquisto

    Il cliente torna, rinnova, ti consiglia. Molti funnel moderni lo considerano una fase vera e propria.

Funnel e pipeline non sono la stessa cosa

La pipeline è la parte finale del funnel, quella commerciale: le trattative aperte che un venditore segue. Il funnel include anche il marketing che porta le persone fino a lì.

03

Come leggere i numeri del funnel

Per ogni fase conti quante persone ci sono e calcoli la percentuale che passa alla successiva. È il tasso di conversione di quel passaggio. Ecco un esempio per uno studio che vende servizi:

FasePersonePassa alla fase successiva
Visitatori del sito1.00012%
Richieste di contatto12033%
Appuntamenti4055%
Preventivi inviati2241%
Clienti9—

Letto così, il problema salta all'occhio: solo un contatto su tre arriva all'appuntamento. Prima di spendere di più in pubblicità per avere più visitatori, conviene capire perché due richieste su tre si perdono.

Prima: risposta il giorno dopo8 clienti
120
Contatti
36
Appuntamenti
8
Clienti

Tasso contatto → appuntamento: 30%

Esempio matematico: se raddoppia questo passaggio e gli altri tassi restano uguali, raddoppiano anche i clienti. Non è una previsione di risultato.

04

Esempi di funnel per tipo di azienda

Centro estetico

Post su Instagram con un prima/dopo → messaggio in direct → prenotazione della prima seduta con sconto → seduta → pacchetto da 5 trattamenti → promemoria per il rinnovo.

Impresa di serramenti

Ricerca “sostituzione finestre” su Google → pagina con prezzi indicativi → richiesta di sopralluogo → sopralluogo → preventivo → firma → recensione.

E-commerce

Annuncio → scheda prodotto → carrello → pagamento. Chi abbandona il carrello riceve un'email dopo un'ora: è un pezzo di funnel che recupera vendite già quasi fatte.

05

Cosa sistemare per primo

  • Rispondi in fretta. Chi scrive e aspetta un giorno nel frattempo ha sentito un concorrente. Una risposta automatica immediata, seguita da una persona entro l'ora, cambia molto.
  • Ricontatta chi non risponde. Un ricontatto può far emergere dubbi o tempi di acquisto. Un piano scritto evita di dimenticare richieste rimaste aperte.
  • Coltiva chi non è pronto. Chi non compra oggi può comprare tra tre mesi. Il lead nurturing serve proprio a questo.
  • Togli ostacoli. Moduli più corti, prezzi indicativi visibili, un numero WhatsApp cliccabile: ogni attrito in meno alza la percentuale di quel passaggio.

Per misurare tutto senza fogli sparsi serve un posto unico dove finiscono contatti, messaggi e trattative. È quello che fa un gestionale aziendale con CRM integrato: ogni richiesta entra nel funnel da sola e a fine mese i numeri sono già pronti.

Se vuoi approfondire la fase centrale, leggi la guida al lead nurturing e quella sul follow up.

06

Creare un primo funnel misurabile in una settimana

Parti da un solo servizio e da un periodo definito. Scrivi le fasi che succedono davvero, scegli l'evento che fa entrare una persona in ciascuna fase e assegna un responsabile. Per esempio “contatto” può significare richiesta valida con recapito, non qualunque visita al sito; “appuntamento” può essere prenotato oppure svolto, ma devi scegliere e mantenere la definizione.

Per la prima settimana registra provenienza, data di ingresso, fase attuale e prossimo passo. Alla fine confronta quantità e tempi: perdere persone e aspettare troppo sono problemi diversi. Scegli un solo collo di bottiglia, verifica la causa parlando con i contatti e misura dopo la modifica. I numeri d'esempio in questa guida non sono obiettivi di settore né risultati garantiti.

07

Errori comuni

  • Guardare solo i visitatori. Tante visite non servono se nessuno contatta. Conta i clienti in fondo, non le persone in cima.
  • Copiare un funnel da manuale. Il funnel di un e-commerce non è quello di un commercialista. Disegna il tuo partendo da come comprano davvero i tuoi clienti.
  • Dimenticare il dopo vendita. Un cliente che torna costa molto meno di uno nuovo. Vedi la guida alla fidelizzazione dei clienti.

Domande frequenti

Continua a leggere